In un tempo in cui la fretta cancella la memoria e il profitto pretende di dettare legge anche ai paesaggi, il nuovo numero di BorgoNews ci invita a riscoprire il valore della “restanza”: quella capacità di prendersi cura dei luoghi, di restare non per inerzia, ma per scelta, per amore, per responsabilità.
Nel suo editoriale, si ricorda che restare significa resistere. Resistere al cemento che minaccia la campagna romana, alla logica del guadagno a ogni costo, e a tutto ciò che rende invisibile la bellezza fragile dei nostri borghi.
Marino, con la sua storia e le sue colline, prova a diventare così un simbolo di sviluppo sostenibile e consapevole, dove la comunità difende la propria identità contro l’omologazione del paesaggio.
Nelle parole di Antonietta Giuliani e Alberto Podda, il cielo torna protagonista.
Tra vino, costellazioni e racconti mitraici, il borgo ritrova la magia dello stare insieme e la curiosità dell’osservare. Un invito a guardare in alto — letteralmente e metaforicamente — per riscoprire la bellezza scientifica e poetica del cosmo.
Rilevante anche la testimonianza di sul tema del ruolo delle donne in altre culture che scuote le coscienze: la denuncia delle disuguaglianze subite dalle donne in molti paesi islamici non è solo un racconto lontano, ma un richiamo universale alla libertà e al coraggio di parlare.
La voce che esprime l’articolo ci ricorda che la libertà delle donne è la libertà dell’umanità, e che il silenzio di fronte all’ingiustizia è sempre complicità.
E ancora, con tono poetico, una voce inaspettata si presenta: è l’Arte stessa che parla.
Rivendica di non poter essere definita, ma solo vissuta. È movimento, intuizione, meditazione, corpo e pensiero insieme.
In un mondo che pretende etichette, BorgoNews ci ricorda che la creatività è una forma di resistenza dolce: un modo di restare umani.
Infine, la rubrica storica riporta alla luce la vicenda del lavatoio di via Colizza, costruito nel 1915.
Un frammento di vita comunitaria che rivela come, anche un secolo fa, le decisioni pubbliche intrecciavano igiene, politica e interessi privati.
Oggi, quei luoghi continuano a parlare — non solo di pietra e di acqua, ma di memoria e cittadinanza.
Questo numero di BorgoNews è più di una newsletter: è un manifesto di comunità.
Un mosaico di voci — civiche, poetiche, scientifiche e storiche — che raccontano la forza del restare, la cura dei luoghi e la bellezza della consapevolezza.
Restare, oggi, significa scegliere il futuro.
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