Rete Tutela Roma Sud interviene al Consiglio del IX Municipio

Come avevamo scritto nell’articolo uscito stamattina, sono giorni convulsi per l’inceneritore di Gualtieri.

Nonostante i lavori dell’inceneritore siano stati avviati, Rete Tutela Roma Sud ha continuato a far sentire la propria voce a nome dei cittadini intervenendo oggi al Consiglio del IX Municipio, nel quale sono stati discussi i punti dell’Ordine del Giorno che trovate in fondo a questo articolo.

Di seguito pubblichiamo invece il comunicato rilasciato nel pomeriggio.

Oggi, durante il Consiglio del IX Municipio, siamo intervenuti per chiedere una cosa semplice e doverosa: trasparenza.
Abbiamo chiesto che venga pubblicato integralmente il PROGETTO ESECUTIVO del termovalorizzatore di Roma, compresi tutti gli elaborati relativi alla logistica dei rifiuti e all’eventuale utilizzo della ferrovia per il loro trasporto.
Domande legittime, che attendono ancora risposte:
Il progetto esecutivo è stato depositato e approvato secondo le procedure previste?
Contiene opere o infrastrutture ferroviarie non comprese nel progetto autorizzato?
Tali modifiche sono state verificate rispetto agli atti ambientali e alle autorizzazioni rilasciate?
Di fronte a questioni che riguardano il territorio, la salute pubblica e la qualità della vita di centinaia di migliaia di cittadini, ci saremmo aspettati attenzione, confronto e senso di responsabilità.
Abbiamo invece registrato un preoccupante disinteresse da parte dei rappresentanti dell’amministrazione, come se la richiesta di conoscere cosa si sta realmente costruendo fosse un dettaglio secondario.
La tutela della salute e del benessere delle comunità non è un favore concesso ai cittadini: è un preciso dovere delle istituzioni. Così come è un dovere garantire trasparenza amministrativa, accesso agli atti e rispetto delle procedure autorizzative.
Per questo abbiamo chiesto che, qualora il progetto esecutivo non sia stato ancora presentato nelle forme previste o i lavori siano stati avviati senza il necessario presupposto progettuale, venga richiesta l’immediata sospensione del cantiere fino al completo ripristino della legalità e della trasparenza.
Su un impianto di queste dimensioni non possono esistere documenti non pubblici, mezze verità o condizioni implicite.
Il progetto esecutivo deve essere reso pubblico. Integralmente.

I cittadini hanno il diritto di sapere se ciò che si sta costruendo corrisponde davvero a ciò che è stato autorizzato.

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