Ada Santamaita, Coordinatrice marinese del Movimento 5 Stelle, ha pubblicato un nuovo post con il quale annuncia il deposito della petizione con cui i 300 firmatari chiedono che presso Borgo Garibaldi venga allestito un “polo sanitario” a beneficio delle persone che non possono raggiungere Marino alta.
A questo scopo la proposta lanciata è l’utilizzo dei locali dell’ex Ostello in cui ubicare una farmacia comunale e la realizzazione di ambulatori per ospitare i medici di base.
Ma non è tutto qui, perché Santamaita è tornata con ulteriori dettagli sul Consiglio Comunale di ieri, in cui già aveva espresso delle considerazioni contestate da alcuni, precisando meglio quanto accaduto.
Ecco la dichiarazione di Santamaita: “Depositata questa mattina all’Ufficio Protocollo del Comune di Marino la petizione popolare Prot. N° 0049553 promossa da me stessa e sottoscritta da 300 residenti di Marino, per chiedere l’istituzione di ambulatori di Medici di base e il trasferimento della farmacia comunale nei locali dell’ex Ostello della Gioventù. Voluta fortemente dalle persone non più giovani che hanno difficoltà oggettive nel raggiungere i propri Medici, tutti allocati a Marino alta, mentre Borgo Garibaldi ne è sprovvista. Considerata la morfologia di Marino centro, è comprensibile il disagio delle persone anziane e disabili avendo l’esigenza di recarsi con frequenza nella struttura sanitaria.
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I consiglieri hanno fornito una lettera al presidente del consiglio contenente le motivazioni di tale scelta ma il presidente a sua insindacabile decisione non ha autorizzato la lettura
Considerata l’importanza dell’informazione, che dovrebbe essere corretta e puntuale verso il cittadino, è bene ricordare che questa Amministrazione Cecchi è già stata interessata dalla petizione per la riattivazione dell’ostello, sottoscritta da ben 700 firme, senza che il sindaco Cecchi abbia dato seguito. Al riguardo ci fu anche una mozione (a proposito di mozioni) di M5S e PD, poi ritirata dal capogruppo M5S senza che fosse fornita alcuna spiegazione al consiglio, ma anche ai cittadini. ciò detto, se l’ordine di presentazione ha un senso, allora l’Amministrazione Cecchi dovrà rispondere prima alla mozione presentata dal Comitato Avanti Marino! in data 12.09.2023. Riguardo le mozioni ritirate dal consiglio comunale del 17.06.2026, non si può far credere al cittadino cose che non esistono e che lo stesso OdG pubblicato ufficialmente, rende evidente lo stato delle cose. E cioè, se le mozioni sono state inserite nell’Odg vuol dire che erano complete e regolari, altrimenti non sarebbero potute essere inserite nell’odg del consiglio. E chi le ha presentate, invece di ritirarle, avrebbe dovuto pretendere la regolare discussione delle mozioni che, nel caso non concessa, avrebbe comportato una denuncia al Presidente del Consiglio comunale per impedimento della funzione pubblica. In questo caso, oltre a non essere comprensibile la motivazione del ritiro delle mozioni, nemmeno risulta una denuncia a carico di chi ha impedito ai consiglieri comunali proponenti l’esercizio della propria funzione pubblica. Perché?
Mi sarebbe piaciuto ascoltare le ragioni per le quali i Consiglieri usciti dalla maggioranza hanno maturato questa scelta.
Credo che sarebbe stato doveroso anche per chi ha riposto fiducia in loro votandoli.
Quale miglior luogo se non il Consiglio Comunale?
Anche questa è democrazia, comunicazione, partecipazione, ma evidentemente chi governa i lavori non coglie questi aspetti: un fatto di cultura o una scelta?