di Gianni Botta –
Bella settimana quella che è seguita al Consiglio Comunale del 27 luglio scorso.
Come molti sapranno i Consiglieri di opposizione hanno deciso in blocco per “l’aventino” (non quello drammatico del 1924, ma la sua versione “light” più volte registrata negli anni di storia repubblicana e, a quanto mi dicono, anche marinese) come forma di protesta nei confronti dell’Amministrazione del Sindaco Cecchi.
E così giù accuse e lezioni di politica sotto la direzione d’orchestra del Primo Cittadino il quale – a Consiglio “ancora caldo” – per primo ha fatto partire il ritornello del “dovere verso i cittadini che hanno espresso il loro voto e che meritano di essere rappresentati“. Subito a seguire è partita la sinfonia dei musici i quali, a vario titolo e da diversi fronti, hanno eseguito lo spartito eseguendo le loro piccole varianti.
L’unico che ho avuto modo di apprezzare è stato Fabio Mestici che, dal proprio profilo Facebook, ha avuto il pregio di puntare il dito anche contro il Sindaco Cecchi e la sua maggioranza risicata: “Dall’altra parte un centrodestra che si approva da solo documenti importanti per la città. Se il confronto è negato per assenza (sbagliata) dell’interlocutore, qualche domanda dovrebbe pur esser formulata… doveva portare ad una riflessione più intima, ad una analisi più profonda sul comportamento adottato” (va da sé che su “sbagliata” la vedo in modo diametralmente opposto).
Non me ne vorrà quindi se prendo spunto dalle sue parole per ricordare, ove ce ne fosse ancora bisogno, che il comunicato emesso a Consiglio in corso da parte dell’opposizione riportava le stesse “riflessioni” (politiche più che intime) che il Sindaco dovrebbe fare a proposito della sua “spinta amministrativa”, della sua presenza sui social (degna di un caudillo sudamericano) e della gestione del Consiglio Comunale.
Certo, i Consiglieri avrebbero potuto leggere le stesse dichiarazioni in aula, ma ne avrebbero avuto il tempo?
E inoltre, se fossero stati presenti avrebbero comunque votato contro… o c’era chi aveva scommesso che in presenza qualche Consigliere d’opposizione si sarebbe potuto astenere?
Invece hanno “politicamente” deciso in blocco di assentarsi lasciando strada libera al Sindaco ed ai suoi 11 Consiglieri presenti: cosa cambia rispetto ad un voto contrario?
La verità è che il punto a segno lo ha messo l’opposizione e paradossalmente proprio grazie al clamore suscitato dalle dichiarazioni febbrili del Sindaco Cecchi, del Coordinatore della sua lista, del Presidente del Consiglio e dei Consiglieri di Fratelli d’Italia.
Tutti costoro che hanno alzato un fuoco di sbarramento contro i “cattivi consiglieri d’opposizione” cercando di deviare l’attenzione dei loro fedelissimi, di catturare l’attenzione di chi “scrolla” annoiato su Facebook sotto l’ombrellone, hanno invece finito con l’ottenere l’effetto contrario.
È la narrazione bellezza: per quanto ti sforzi di afferrarla può succedere che sgusci e ti torni in faccia.
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