Secondo il Calendario Scolastico della Regione Lazio ufficialmente il 15 settembre riapriranno le scuole, ma già sappiamo che a Marino in alcune scuole si partirà già dal 10 settembre.
Con l’articolo del 5 giugno scorso avevamo parlato dell’avvio del trasloco per la Elsa Morante verso il nuovo edificio e il 19 agosto, a pochi giorni dalla data fatidica, il Comune di Marino ha:
- revocato “l’incarico professionale di collaudo statico e tecnico amministrativo per lavori di demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico Elsa Morante” (Determina n.1067 del 19/08/2026) dopo la rinuncia per i motivi personali indicati in Determina;
- nella stessa data, lo ha riaffidato ad un altro professionista (Determina n.1068).
Della vicenda scrivemmo in occasione del Consiglio Straordinario… “aperto”, che come ricorderete si svolse il 6 giugno 2025, a proposito del disastroso crollo del solaio avvenuto nel cantiere della Elsa Morante.
In quella occasione presero parola tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’edificio e quelli intervenuti a seguito del crollo, tra costoro anche il professionista oggi dimissionario (minuto 28:10 della registrazione). Dalle sue parole udimmo che “il collaudatore (cioè egli stesso, ndr) ha già indicato che saranno effettuate tutte quelle prove nella parte restante, tutte quelle prove in tutti i pizzi – per capirci – affinché io sia convinto congiuntamente a tutti gli attori tecnici della bontà della struttura esistente di cui una minima parte ha avuto un crollo, quindi non si procede con i lavori se prima io non mi ritengo soddisfatto di tutte le certificazioni probanti la bontà della struttura“(minuto 34:35 della registrazione).
Per effetto di questa revoca il Comune ha così preso i 13.208,24 € che ancora doveva al professionista “dimissionario” e conseguentemente “revocato”, destinandoli a colui che gli è subentrato. Sarà quest’ultimo, quindi, ad effettuare le operazioni finali di collaudo facendo proprio, ci sta da immaginare, il lavoro svolto dal collega.
Come ricorderete l’improvviso crollo in fase di costruzione del solaio del primo piano ha lasciato più di un dubbio in molti sulla ‘robustezza’ di quanto è rimasto in piedi dopo il crollo.
Speriamo che tutto l’iter tecnico del collaudo avvenga nel rispetto delle regole e della prudenza, a garanzia dei tanti bambini che si apprestano tra circa 20 giorni a frequentare il nuovo plesso ricostruito tra S. Maria e Frattocchie.
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