Le Formiche di Marino e Noi Cambiamo a Roma: la protesta contro l’inceneritore pochi giorni prima delle decisioni del TAR

Un numeroso gruppo di rappresentati della nostra testata Noi Cambiamo e dell’Ass. Per il Cambiamento – Le Formiche di Marino è in questo momento a Roma, per le vie della città verso i palazzi della politica con varie altre centinaia (si stima siano oltre mille persone) per protestare contro l’Inceneritore di  Gualtieri e i tentativi della politica, quasi tutta purtroppo, di ‘Bruciare il Futuro‘ dei territori, così come si intende fare per i rifiuti a Roma.

Sin dal 2021 la nostra testata Noi Cambiamo e l’Associazione per il Cambiamento- Le Formiche di Marino hanno avviato il contrasto all’Inceneritore voluto da Gualtieri, sindaco PD di Roma, con la benedizione del Presidente del Consiglio Draghi e l’unica opposizione reale, con caduta del governo, da parte del M5S (lo scrivo per alcuni marinesi pseudo-alternativi corti di memoria che già anno resettato la storia dell’inceneritore per ragioni elettorali).

Va anche ricordato che dal 2022 è stata fondata con altre 30 associazioni della provincia sud di Roma la Rete Tutela Roma Sud e Castelli Romani che ha ricorso da allora al TAR e al CdS molteplici volte – raccogliendo svariate migliaia di euro di donazioni e offerte dalle associazioni stesse per pagare gli avvocati -, con una media di un ricorso e una denuncia/esposto all’anno …

Per Marino aderiscono a questa Rete Tutela Roma Sud ad oggi esclusivamente l’APS Legambiente Appia Sud Il Riccio e l’Ass. Per il Cambiamento – Le Formiche di Marino, con la sua testata Noi Cambiamo.

Ma, in attesa dell’effetto delle denunce penali, il ricorso amministrativo più importante resta quello presentato a inizio 2026 con il Forum ambientalista, la Rete Tutela Roma Sud e tre Comuni dei Castelli (il comune di Marino ovviamente assente con Cecchi) al TAR, ricorso che evidenzia tutte le sconcezze tecniche e le omissioni di Gualtieri nell’approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale VIA PAUR fatta solo … a valle della fine del Giubileo 2025 (quando l’inceneritore era stato promesso e prospettato nel 2021 per essere attivo già per il Giubileo per assorbire i rifiuti dei pellegrini … una delle tante balle della politica).

Ringraziando i tanti che sono oggi a Roma per difendere il futuro di tutti (pure quelli che non ci sono), vogliamo dunque ri-sottolineare che la lotta contro l’inceneritore è partita ormai da 5 anni e si sa benissimo chi si è compromesso con essa (il PD romano e nazionale, le forze in maggioranza al comune di Roma come AVS e centristi, ma anche la Regione Lazio di centro destra – governatore Rocca di FdI – e il governo centrale nazionale – Meloni e tutti i suoi di maggioranza – che non hanno mosso un dito reale per far applicare le norme, valutare le alternative, bloccare gli inciuci sul terreno pagato l’ira di Dio, verificare il progetto tecnico a dir poco lacunoso e dare voce ai cittadini in questo percorso imposto dittatorialmente da Gualtieri.

Per chi sa la storia, la situazione è chiara e il percorso pure: per chi dorme … buonanotte, ma non scordatevi di mettere la maschera di protezione per il gas!

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