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Telecamere “nì”? Multiservizi Sì

Uno dei problemi che affliggono Marino, i suoi cittadini e il suo Sindaco Cecchi è l‘abbandono dei rifiuti, una pratica che, a scanso di equivoci, condanniamo fermamente da sempre.

Le cronache dei social ci offrono quasi quotidianamente immagini postate da cittadini stanchi di vedere buste abbandonate sotto le proprie abitazioni magari da chi evade la TARI, oppure ai lati delle strade grazie ai “lanciatori di sacchetti”.

Lasciamo in questo approfondimento da parte il problema della deterrenza e dell’uso della tecnologia per limitare questo fenomeno che rende il nostro territorio davvero poco decoroso, così pure il confronto tra la precedente giunta Colizza, passata dal 22% al 71% nella raccolta differenziata in tre anni, e questa giunta Cecchi, ritracollata di vari punti percentuali nella raccolta differenziata e davvero pessima nella deterrenza, con quel telecamere ‘nì’ di Cecchi nel 2023 che ancora echeggia in Aula Consigliare.

Vogliamo partire nel nostro ragionamento odierno dalla Determina n.1165 del 15/09/2026 con la quale il Comune di Marino dichiara:

  • che il servizio di gestione dei rifiuti urbani ed attività connesse nel territorio del Comune di Marino viene svolto dalla Società in house Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.A., in virtù del contratto sottoscritto in data 13/12/2017, registrato in data 04/01/2018;
  • che a norma del relativo Capitolato Tecnico dei Servizi, gli oneri derivanti dall’attività di raccolta dei rifiuti abbandonati in quantità superiore a 3 mc., servizio necessario al fine di garantire un alto livello di igiene urbana sul territorio comunale, sono a carico di questa Amministrazione;
  • che nell’anno 2025 in alcune aree del territorio comunale si sono verificati abbandoni generalizzati e massivi di rifiuti urbani, che, oltre a creare situazioni di pericolo per la salute pubblica, causavano disagi per la collettività, costituendo vere e proprie discariche abusive.

E così il Comune:

  • “VISTO il prospetto di rendicontazione, agli atti di questa Area Tecnica, nel quale sono riportati gli effettivi impegni posti in essere dalla stessa società per il recupero dei rifiuti abbandonati (ore di personale utilizzato, ore di nolo di mezzi ed attrezzature utilizzate, quantità di rifiuti conferiti a smaltimento), dal quale risultano recuperati un totale di 198,60 t. di rifiuti abbandonati nel territorio comunale, nel periodo da gennaio a dicembre 2025;
  • RILEVATO che dal prospetto sopra richiamato, come corretto d’ufficio, risulta che l’importo complessivo degli interventi eseguiti nell’anno 2025 risulta essere pari a € 98.709.42 oltre IVA 10%;
  • DETERMINA DI IMPEGNARE a favore della soc. Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.A, con sede in via Pietro Nenni 13 – 00047 Marino, P.I./C.F. 05447451005, la somma di € 108.580,36 IVA 10% compresa.

Lo ribadiamo, condanniamo fermamente l’abbandono dei rifiuti ritenendo che sia innanzitutto una guerra di civiltà che, come tale, andrebbe combattuta iniziando dalle scuole sensibilizzando i nostri figli ad educare i loro genitori, per diventare a loro volta genitori migliori.

Ma se il Comune di Marino paga per il servizio di ritiro dei rifiuti abbandonati, perché non prevederne un altro di “segnalazione dei rifiuti abbandonati”?

I mezzi al giorno d’oggi sono molti: visto che i social già abbondano di foto segnaletiche, perché non creare una pagina Facebook dell’Area IV espressamente dedicata a queste segnalazioni?
Oppure, per coloro che non sono iscritti a nessuna piattaforma, attivare nel sito una pagina dedicata a cui poter inviare le foto o, per chi proprio non è in grado di utilizzare né il pc né lo smartphone, istituire un numero telefonico per fare le segnalazioni.
Ci sarebbe poi un’altra possibilità: integrare le segnalazioni previste dall’app Municipium inserendo la categoria “abbandono rifiuti”.


Insomma, le possibilità sono tante per raccogliere le segnalazioni e, lungi dal fornire un incoraggiamento a sversare – perché tanto qualcuno raccoglie -, aprire un canale di comunicazione tra Comune e la cittadinanza civile rendendola partecipe in questa lotta.
Un “protocollo” che consentirebbe alla Multiservizi di pianificare gli interventi, alla cittadinanza di conoscere le prestazioni extra rese dalla nostra municipalizzata, che già paghiamo tutti, e di avere un censimento dei luoghi e delle quantità in cui si concentra l’abbandono.

Niente più cittadini arrabbiati, rimpallo di responsabilità e strumentalizzazioni politiche di un fenomeno che vediamo ovunque intorno a noi, ma una procedura regolamentata al termine della quale l’Amministrazione svolge le proprie indagini per stanare e sanzionare il trasgressore anche dopo l’abbandono dei rifiuti.

Insomma, per dirla con uno slogan “Telecamere nì, Multiservizi sì!”

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