Pubblichiamo il comunicato con cui il Comitato No Inceneritore a Santa Palomba ha rilanciato alcuni passaggi dell’intervista rilasciata alla testata Huffington Post da parte dell’Europarlamentare Ignazio Marino.
A fronte del perdurante silenzio del Commissario Straordinario Gualtieri (fino al 31/12/2025) alle richieste di chiarimento della Commissione Petizioni della UE, l’Onorevole Marino paventa la possibilità di una procedura di infrazione a carico dell’Italia: finirà anche questa nel conto delle spese dell’inceneritore di Gualtieri?
INTERVISTA A TUTTO CAMPO DI MARINO: UN NETTO NO ALL’INCENERITORE E LA NOSTRA PETIZIONE SPINA NEL FIANCO DI GUALTIERIDopo aver rilanciato all’iniziativa di sabato scorso la nostra petizione con Dario Tamburrano, nell’intervista di oggi all’Huffpost è Ignazio Marino a richiamarla nel suo ragionamento. Per parte nostra, terminato il lavoro sulle nuove osservazioni, in una delle quali richiameremo proprio la lettera della Commissione, torneremo a scrivere a Bruxelles portando nuovi argomenti. Questo che segue è invece il passaggio di Marino sulla nostra petizione.“Ma sono rimasto molto stupito del fatto che non abbia risposto alla lettera di censura sull’inceneritore che la Commissione Petizioni di Bruxelles ha inviato a lui e alla presidente del consiglio. La Commissione si muoveva dopo che diverse decine di migliaia di cittadini romani avevano interpellato il Parlamento con una petizione discussa e condivisa da tutte le forze politiche. Eppure nessuno dei due destinatari ha risposto. So che la Commissione Petizioni sta preparando una seconda lettera. Dopo di che c’è il rischio concreto che si apra una procedura d’infrazione.”Ignazio Marino, in un colloquio con Huffpost, prende posizione contro il progetto dell’amministrazione guidata da Roberto Gualtieri di costruire un termovalorizzatore a Santa Palomba.
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