I Comuni di Albano, Ardea e Pomezia hanno presentato un recentissimo documento in cui bocciano senza appello la localizzazione del termovalorizzatore.
Le argomentazioni dei tre Comuni sono leggibili e disponibili in forma integrale a questo link: https://www.sfogliami.it/…/2hsxexchy7rhpnbxzkssgnv3fg53…
Questo il commento della Rete Tutela Roma Sud al documento dei Comuni: “Il 14 gennaio 2026 Roberto Gualtieri vorrebbe concludere la conferenza dei servizi e autorizzare l’impianto, senza controdedurre le centinaia di osservazioni pervenute.
Quale legittimità ha un impianto autorizzato con i poteri per il Giubileo, dopo che l’Anno Santo si è concluso?
Dovremo rivolgerci ai giudici per far rispettare le leggi e i nostri diritti oppure la Regione Lazio e il Governo interverranno?
Attendiamo ancora risposta alla segnalazione del 30 settembre 2025 sul conflitto di interessi dell’autorità competente per la valutazione di impatto ambientale.
Riteniamo INACCETTABILE l’uso della prevaricazione e della forza contro la partecipazione e la sovranità popolare, messe in discussione da un uso distorto dei poteri commissariali, utilizzati per realizzare un impianto industriale privato in contrasto con il piano rifiuti regionale, comprimendo i diritti dei cittadini. Costringendoli a leggere un progetto pieno di errori e contraddizioni a Ferragosto e a Natale.
È arrivato il momento per il Partito Democratico, del quale è espressione Gualtieri, di mettere da parte i tatticismi e fare scelte nette e coerenti. I suoi iscritti devono sapere da che parte sta, dalla parte delle lobby o della Costituzione? In gioco c’è l’applicazione degli articoli sulla tutela dell’ambiente (Art. 9), del diritto alla salute (Art. 32), della buona amministrazione (Art. 97) e dei principi di leale cooperazione tra livelli di governo (Art. 117).
Quale credibilità può avere un partito che si oppone agli inceneritori in tutta Italia, mentre lo impone a Roma?”.
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