La questione del 5 per mille all’Associazione INSIEME PER LO SVILUPPO pubblicizzato dalla testata “DICIAMOLO” in perenne propaganda politica per il solo politico locale Cecchi, prima da consigliere di opposizione fino al 2020, poi da candidato Sindaco nel 2020-2021 e dall’ottobre 2021 da Sindaco di Marino, assume contorni sempre più inquietanti.
Dato che i temi di inquietudine usciti dalle verifiche degli albi e atti pubblici sono molteplici, oggi affrontiamo il primo, lasciando a prossimi articoli altre gravi faccende legate all’uso a fini partitici e politici di un’organizzazione del terzo settore e ai fondi del 5 per mille assegnati nel passato.
Per ora concentriamoci su questo: la richiesta di versare il 5 per mille all’Ass. INSIEME PER LO SVILUPPO legata a doppia mandata al Sindaco Cecchi, associazione ex Editrice fino al settembre 2024 del periodico di propaganda di un solo soggetto (Cecchi e i suoi alleati) denominato “DICIAMOLO”, perché appare quest’oggi avere i contorni di un inganno?
Per capire quali requisiti debba avere chi può richiedere il versamento del 5 per mille bisogna tornare a quanto ha scritto l’ex Sindaco di Marino Carlo Colizza nel suo post del 16 febbraio scorso.
“Occhio alla penna” diceva Colizza, perché è con la penna che ciascuno di noi decide di destinare il 5 per mille delle proprie tasse alle Associazioni di Promozione Sociale, alle ONLUS o agli Organismi di Volontariato che svolgono attività “sociale” nel senso più nobile, meglio conosciuti come Enti del Terzo Settore.
Tutti questi Enti “rispettano la legge” facendo una domanda di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), adempiendo a tutte le norme di legge (D.Lgs. 117 del 2017) e pubblicando online con precisione i bilanci annuali. Se non lo fanno sono esclusi dal Registro e dai benefici.
Tutto questo è facilmente verificabile da ciascun cittadino semplicemente consultando il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che riporta con aggiornamenti continui i nomi di tutte le Associazioni ‘in regola’, i loro bilanci e anche gli elenchi degli esclusi dal Registro.
Ed è proprio questo aspetto che Colizza ha messo in luce nel suo post: l’assenza dell’iscrizione al RUNTS!
Bene, consultando l’archivio pubblico dei provvedimenti online abbiamo facilmente constatato che la Regione Lazio, con Determina n. G06420 del 23/05/2025 (pag.595, quartultima riga), ha disposto la “Cancellazione ai sensi degli artt. 48 e 50 del Decreto Legislativo del 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i. e degli artt. 8, 9, 20, 23, 24, 25 del Decreto Ministeriale del 15 settembre 2020 n. 106, dell’Ente INSIEME PER LO SVILUPPO (rep. n. 115905, CF 90073130586) dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore“.
Sì, avete capito bene, stiamo parlando di una cancellazione d’ufficio della, ora ex, APS INSIEME PER LO SVILUPPO effettuata dalla Regione Lazio a maggio del 2025 dal Registro, cancellazione prevista nei casi di:
- inutile decorso del termine assegnato dall’Ufficio del RUNTS, con apposita diffida, per ottemperare agli obblighi di deposito degli atti, dei loro aggiornamenti e delle informazioni di cui al presente decreto (art.23 del Decreto Ministeriale 106/2020);
- carenza dei requisiti necessari per la permanenza nel Registro unico nazionale del Terzo settore (art.50, comma 1. ultimo periodo, D.Lgs.117/2017).
Sta di fatto che a seguito di questa cancellazione da maggio scorso, 2025, è decaduta la facoltà dell’Associazione “Insieme per lo Sviluppo“ di poter beneficiare del 5 per mille.
Ciò nonostante il giornale #Diciamolo! ha continuato a pubblicare nelle proprie pagine ripetute inserzioni con le quali incoraggiava la raccolta del 5 per mille a favore del suo ex editore, come evidenziamo in questo grafico che riporta i dati della promozione su #Diciamolo! dal 2019 a gennaio 2026.
Inserzione, dunque, pubblicata anche nel numero di questo gennaio – e ci sta da immaginare che ci sarà anche a febbraio – incuranti del fatto che, a seguito della cancellazione, l’Associazione aveva perso il diritto di ottenere somme derivanti dal 5 per mille, oltre a quello di consentire la deduzione/detrazione della donazione dalla dichiarazione dei redditi del donante!
E tornando all’ex Sindaco Colizza, si capisce ora bene cosa intendesse con un’altra affermazione del suo post: “E se dopo la cancellazione d’ufficio da parte della Regione continuassero a chiedere dalle loro pagine il 5×1000?“.
Ebbene, questo è proprio ciò che ha fatto il giornale #Diciamolo! per l’Associazione INSIEME PER LO SVILUPPO, associazione a favore della quale ha invitato i lettori a destinare il 5 per mille dei propri redditi: senza effetti ora, certo, né per il 5 per mille né per le detrazioni/deduzioni degli ignari donatori, avendo questa associazione perso la facoltà di legge.
E allora, come la definireste voi questa pubblicità? Ingannevole? Truffaldina?
Indignazione a parte, aspettando nei prossimi nostri articoli le altre gravi violazioni che ci appare aver riscontato, cosa accadrà adesso?
Esiste qualcuno che prenderà provvedimenti oppure dobbiamo abituarci anche a questo ulteriore sfregio delle regole nel nostro decadente Paese?
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Istintivamente è difficile “definirli” senza cadere nel turpiloquio 😊 Mi chiedo: visto che il 5 per mille destinato nella dichiarazione dei redditi a un ente non iscritto al RUNTS non viene ovviamente devoluto all’ente, ma rimane nelle casse dello Stato, qual è il vantaggio per l’associazione “Insieme per lo sviluppo”?