Il M5S ritorna sulla possibile truffa del 5 per mille presente su DICIAMOLO e legata alla propaganda politica

Dopo la prima denuncia dell’ex Sindaco Carlo Colizza sui Social una decina di giorni fa a riguardo del grave comportamento di richiesta del 5 per mille senza i requisiti da parte di una Associazione del territorio, il M5S con una dichiarazione recente della coordinatrice comunale Ada Santamaita  torna a chiedere a gran voce chiarimenti e spiegazioni al Sindaco Cecchi.
Come i nostri lettori sanno, la denuncia è stata facilmente ricondotta anche da questa testata semplicemente consultando documenti pubblici disponibili per la maggior parte sul web, al giornalino elettorale DICIAMOLO ‘ideato’ dall’attuale Sindaco di Marino Stefano Cecchi e alle sorti dell’Associazione INSIEME PER LO SVILUPPO, cancellata dal Registro Unico Nazionale Terzo Settore a maggio 2025 con provvedimento della Regione Lazio per reiterate inapplicazioni della legge vigente sul Terzo Settore.  Non deve sfuggire, però, ai lettori che negli anni precedenti al 2025 la stessa associazione assegnataria di fondi del 5 per mille per attività di promozione sociale era anche editrice del suddetto giornale propagandistico di un unica fazione e personaggio politico.
Insieme per …  il 5 per mille?” Esordisce così Ada Santamaita del M5S nella sua comunicazione e continua: “Un’associazione del terzo settore per percepire il 5×1000 dai contribuenti deve essere iscritta al RUNTS – Registro Unico Nazionale Terzo Settore.
Per l’iscrizione, ogni associazione deve rispettare alcuni requisiti: agire per finalità di promozione sociale, territoriale, culturale, senza scopo di lucro.
L’associazione ‘Insieme per lo Sviluppo’ ha negli anni richiesto e visto assegnati fondi del 5×1000, iscritta al RUNTS dal 2022 e quindi dichiarando la propria attività di promozione sociale. L’associazione risulta essere stata editrice del giornale a distribuzione gratuita “Diciamolo”: voce ufficiale della maggioranza attuale di governo a Marino, sulle cui colonne si legge in via esclusiva il punto di vista di esponenti dell’Amministrazione attuale, o loro politicamente affini.
Ci risulta quantomeno opinabile, però, che potesse essere qualificata come attività di promozione sociale quella esercitata dall’associazione: il finanziamento di un giornale di propaganda politica.
L’associazione è stata cancellata dal RUNTS, nel maggio 2025 per gravi inadempimenti.
Tra gli ideatori di “Diciamolo” figura l’attuale Sindaco, cui chiediamo spiegazioni nel rispetto della carica istituzionale che ricopre, della sua legittimazione e credibilità, necessaria a conseguire l’interesse pubblico cui deve essere finalizzata.
Sindaco “ce lo dica lei” stavolta: non stanno così le cose? Ce lo dimostri “carte alla mano”. Perché in caso contrario sarebbe grave, gravissimo, il danno ricevuto dai Cittadini e da chi si occupa davvero di promozione sociale per il bene di tutti, non della sua perenne campagna elettorale“.

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