Le ‘mamme’ contro l’Inceneritore di Gualtieri in azione: il commento di Rete Tutela Roma Sud

Ad affollare la seduta del Consiglio del IX Municipio di due giorni fa, per la prima volta, anche il neo-costituito gruppo “Mamme NO Inceneritore” di Roma.
La portavoce, Laura, in rappresentanza delle mamme, ha sottolineato come non si possano sottovalutare gli effetti sulla salute di un impianto che brucerà migliaia di tonnellate di rifiuti l’anno per 33 anni.
A preoccupare le mamme sono le evidenze scientifiche che mostrano come sono soprattutto i bambini i più esposti, “perché respirano più aria in proporzione al loro peso corporeo, perché il loro organismo è ancora in fase di sviluppo, perché hanno davanti a loro molti più anni durante i quali gli effetti di esposizioni ambientali possono manifestarsi“.
E’ giusto, allora, aggiungere una nuova fonte emissiva in un territorio già sottoposto a numerose pressioni ambientali?
Le mamme hanno chiesto perché non sia stata fatta una Valutazione di Impatto Sanitario prima di avviare il cantiere come richiesto dalla Asl e dal Dipartimento Epidemiologico del Lazio e sottolineato come i monitoraggi, per essere efficaci, debbano essere continui, cosa che spesso non accade: a Torino, infatti, il monitoraggio è stato sospeso dal 2020 al 2024 per il COVID e a San Vittore non è stato più finanziato dal 2024. La Regione, infatti, dopo la chiusura di ERAS Lazio a luglio 2024, non ha mai rifinanziato un monitoraggio regionale stabile e indipendente sulla salute dei cittadini che vivono attorno agli impianti di trattamento rifiuti: biogas, discariche, inceneritore Acea di Sant Vittore, etc.
Possono le mamme allora stare tranquille? Chi controllerà la salute dei loro figli?
Da ultimo, ma non meno importante, il problema delle ceneri, residuo della combustione. Come verranno gestite le ceneri leggere e quelle pesanti?
“Le mamme” precisano sulla pagina Facebook della Rete Tutela Roma Sud “oggi chiedono che la salute pubblica, principio tutelato dalla Costituzione italiana nell’art.32, diventi il criterio principale di ogni decisione.
Chiedono studi indipendenti e trasparenti, accessibili a tutti i cittadini.
Chiedono che la popolazione venga ascoltata e coinvolta.
Chiedono che nessuno liquidi le loro preoccupazioni come semplice emotività. Perché dietro la voce delle mamme ci sono i dati, gli studi e soprattutto l’amore per i figli.
Le mamme NO Inceneritore non sono contro il progresso. Sono a favore di un futuro in cui i bambini possano crescere senza dover pagare con la propria salute il prezzo delle scelte che facciamo noi adulti oggi”.

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