Inceneritore di S. Palomba: l’Europa analizza la petizione dei cittadini e annuncia una richiesta di chiarimenti all’Italia

Pubblichiamo il comunicato diffuso nella pagina Facebook del Comitato No Inceneritore con il quale l’Unione dei Comitati ha reso noto che il Parlamento Europeo ha deciso di non archiviare la petizione sottoscritta da 12.000 cittadini e di richiedere approfondimenti all’Italia.

Così dopo la Marcia per la Terra di sabato scorso da Bruxelles giunge un’altra smentita alle certezze propagandate da Gualtieri riguardo il progetto di realizzare l’inceneritore a Santa Palomba, mettendo in discussione i poteri straordinari conseguenti alla nomina a Commissario per il Giubileo.

Ci associamo ai ringraziamenti agli Europarlamentari Marino (AVS) e Tamburrano (M%S) aggiungendo anche quelli verso Alessandro Lepidini, ex assessore PD dal quale si è dimesso, quando tutto è iniziato per l’inceneritore, in segno di lotta contro l’inceneritore.

TERMOVALORIZZATORE DI ROMA: DA BRUXELLES IN ARRIVO LETTERA ALLE AUTORITÀ ITALIANE

“La Commissione petizioni del Parlamento europeo scriverà alle Autorità italiane perché l’esame della petizione popolare contro l’ inceneritore di Roma non solo resta aperto ma, sulla base degli argomenti da noi sostenuti, richiede approfondimenti specifici che chiariscano le criticità sollevate“. È quanto dichiara in una nota l’ Unione dei Comitati contro l’ inceneritore. “Riteniamo che si tratti di un risultato di straordinaria importanza perché costituisce il primo riconoscimento istituzionale delle motivazioni che sostengono la nostra contrarietà”. Sottolineano nella nota stampa. “La Commissione europea – aggiungono dall’ Unione dei Comitati – ha fornito elementi di grande interesse. In primo luogo, ha confermato che la procedura di pre-infrazione del 2019 relativa alla gestione dei rifiuti di Roma e Lazio è ancora aperta. Così, a distanza di due anni arriva una smentita indiretta del trionfalistico annuncio di Gualtieri che, in occasione della visita a Roma dell’ allora Commissario europeo all’ ambiente, sbandierava di aver ricevuto dalla Commissione l’ok al “suo termovalorizzatore“. Al contrario, proprio sul progetto impiantistico, è ieri emersa grande attenzione da parte della Commissione Ue specialmente sul dimensionamento dell’impianto e sembrerebbe anche sul criterio R1 da cui, come noto, dipende la sua classificazione. Ancora – prosegue la nota – l’invito a partecipare alla prossima consultazione pubblica sulle procedure ambientali autorizzative smentisce quanto fatto trapelare da ambienti capitolini di una valutazione di impatto ambientale (VIA) fatte “in house” in forza dei poteri speciali e conferma quindi che le procedure ambientali di derivazione europea sono ancora tutte da avviare.
Nel successivo dibattito in commissione – precisano dall’ Unione – abbiamo particolarmente apprezzato gli interventi di grande sostanza degli europarlamentari Ignazio Marino (AVS) e Dario Tamburrano (M5S) a il cui apporto qualitativo ha sicuramente contribuito all’importantissimo risultato di ieri.
“È però nella replica che arriva l’affondo decisivo del rappresentante dell’Unione dei Comitati quando, in conclusione di seduta, ha sollevato il conflitto di interessi del Commissario Gualtieri, che riveste, nello stesso tempo, la “funzione di governo” tanto dell’ autorità procedente quanto di quella competente nella gestione delle procedure autorizzative ambientali che dovranno essere avviate. Trascorsi i primi tre mesi del Giubileo con le procedure ambientali ancora da avviare, – concludono dall’Unione dei Comitati – la data di ieri segna il nuovo punto di partenza della nostra mobilitazione che ci vedrà impegnati nel riportare le nostre istanze di giustizia ecologica in ogni sede istituzionale perché chi decide per la condanna di tutto un territorio non potrà continuare a nascondersi per sempre nelle comode stanze del palazzo“.

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