Il Presidente del Consiglio Pisani è un personaggio della politica marinese che se non ci fosse andrebbe inventato.
Sordo alle richieste della comunità di Santa Maria, da cui è stato chiamato più volte al confronto, il “nostro” vigila costantemente i social per scagliarsi contro chi osa mettere in luce le “magagne” del “suo” Sindaco.
Inutile dire che la nostra redazione è il suo bersaglio preferito: non contento di screditarci, adesso Pisani è passato alla demonizzazione.
Lo spunto riguarda il suo ultimo commento scritto pubblicamente su Facebook a proposito del nostro recente articolo sulla fontana di Via Prati nel quale il Presidente del Consiglio Comunale ci taccia di voler piazzare statue di “belzebù”.
Qual è stato il nostro torto? Quello di aver letto uno scopo elettorale nella decisione del Sindaco Cecchi di ripristinare la fontana di Via Prati per metterci una statua della Beata Vergine.
Ma, come gli è già stato fatto notare nello stesso post, è stata la “sua” Giunta ad aver dichiarato nella Delibera che “è intenzione di questa Amministrazione comunale procedere alla sistemazione della ex fontana ubicata in S. Maria delle Mole, in corrispondenza dell’incrocio tra Via G. Prati e Via E. De Amicis, per la successiva collocazione di una statua raffigurante la Beata Maria Vergine” e che il Parroco, immaginiamo interpellato a tale riguardo, da parte propria si è limitato a dare “la sua disponibilità alla consegna della statua per la sua installazione“, come biasimarlo?
“Libera Chiesa in libero Stato” sosteneva Cavour e, quindi, nel nostro Stato è il prete ad occuparsi di convertire le anime, non il politico.
Ma questo evidentemente sfugge al fine giuridico Pisani, lo stesso che non vede nulla di strano se l’associazione che pubblicava il giornale del Sindaco chiedeva il cinque per mille quando era stata espulsa dal RUNTS.
Capiamo che la situazione di Pisani non sia tra le più facili nel momento in cui, tra il fuggi fuggi generale, egli si trovi ad essere l’unico superstite a dover vestire i panni del leghista salviniano rinunciando suo malgrado a passare tra le più rassicuranti schiere di Forza Italia.
Del resto non ci sembra un caso la recente dichiarazione di fedeltà a Cecchi rilasciata dal vice coordinatore regionale leghista Bruognolo se ricordiamo che nel 2023 fu proprio lui, a pochi mesi dalla sua nomina, a cedere la guida dell’ATER provincia di Roma all’atro Pisani (ex Forza Italia, ex FdI, un “ex” insomma).
Per ora il Presidente Pisani si accontenti di fare pubblicità spinta ai corsi di politica del partito del “suo” Sindaco, chissà il futuro cosa serberà per lui.
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