Dall’Australia ai Castelli Romani: un concerto che unisce musica, solidarietà e tutela della biodiversità. Oggi 6 ottobre alle 19 a Palazzo Chigi.

Comunicato stampa dell’EcoIstituto RESEDA onlus –

Dall’Australia ai Castelli Romani: la musica sostiene la lotta agli incendi e la riforestazione
Un concerto che unisce musica, solidarietà e tutela della biodiversità. Oggi 6 ottobre alle 19 a Palazzo Chigi.
La Australian Strings Association – AUSTA, insieme ad ACFEA, ha scelto di sostenere attraverso la musica le attività di prevenzione degli incendi boschivi, riforestazione e tutela degli habitat naturali dei Castelli Romani.
Il ricavato delle donazioni raccolte in occasione del concerto sarà destinato alle attività portate avanti dai volontari dell’Orto Botanico dei Castelli Romani, impegnati durante tutto l’anno nella difesa e nel ripristino degli ambienti naturali del territorio.
Un particolare ringraziamento va ad Anna Zilli, Organizzatrice e Rappresentante di ACFEA, per aver contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e a costruire questo incontro tra cultura, musica e impegno ambientale.
Gli incendi rappresentano oggi una delle minacce più gravi per gli ecosistemi forestali. Anche quest’anno ai Castelli Romani oltre 100 ettari di territorio naturale sono stati devastati dal fuoco, con conseguenze non soltanto sulla vegetazione, ma anche sulla fauna, sul suolo e sull’intera rete ecologica.
Un problema che accomuna, con dimensioni molto diverse, territori lontanissimi tra loro. L’Australia conosce bene la drammaticità degli incendi boschivi, che negli ultimi anni hanno colpito vaste aree del Paese, dalla Tasmania al Victoria e all’Australia Occidentale.
Proprio questo legame ideale tra territori lontani ha dato un significato particolare al concerto: la musica come linguaggio universale capace di unire persone diverse attorno alla necessità di proteggere la natura.
Nei Castelli Romani i volontari hanno scelto di intervenire concretamente attraverso due strumenti principali.
Da una parte vengono organizzate squadre di Vigilanza Antincendio Boschivo – VAB, impegnate nella prevenzione, nel controllo del territorio e nella tempestiva individuazione degli incendi durante i periodi di maggiore rischio.
Dall’altra è stato realizzato l’Orto Botanico dei Castelli Romani, che ospita anche un importante vivaio forestale dedicato alle specie autoctone.
Ogni anno nel vivaio vengono coltivati circa 3.000 alberi e arbusti autoctoni dei Castelli Romani, destinati a interventi di riforestazione, rinaturalizzazione e ricostruzione degli habitat degradati.
Querce, arbusti e altre specie appartenenti alla flora locale vengono riprodotti e cresciuti con l’obiettivo di restituire biodiversità ai luoghi danneggiati dagli incendi, dal consumo di suolo e dalle trasformazioni provocate dall’uomo.
«Far crescere un albero richiede tempo. Ricostruire un bosco ne richiede ancora di più. Ma proprio per questo piantare un albero rappresenta un atto concreto di fiducia nel futuro.»
Il ringraziamento va quindi ai musicisti della Australian Strings Association, che hanno accolto con grande disponibilità la proposta di legare il proprio concerto alle attività ambientali svolte sul territorio.
Un incontro simbolico tra Australia e Castelli Romani, tra luoghi lontani ma accomunati dalla necessità di difendere foreste, animali e biodiversità dagli effetti degli incendi e delle trasformazioni ambientali.
Ai musicisti australiani va il ringraziamento dei volontari dell’Orto Botanico dei Castelli Romani e, idealmente, quello delle nostre foreste.
Musica, solidarietà e natura possono parlare lo stesso linguaggio: quello della cura e della responsabilità verso il futuro.

Wildlife Information, Rescue and Education Services (WIRES) Volunteer and carer Tracy Dodd holds a kangaroo with burnt feet pads after being rescued from bushfires in Australia’s Blue Mountains area, December 30, 2019. REUTERS/Jill Gralow

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