Qualche settimana fa scrivemmo a proposito del Comune di Marino che era alla ricerca di un operatore economico per la promozione e valorizzazione turistica di Marino.
In quell’occasione richiamammo la circostanza che vede il nostro Comune aderire al Consorzio Sistema Castelli Romani.
Come riportato nel sito, oltre alla rete delle biblioteche questo Consorzio “Da alcuni anni, su mandato dell’Assemblea dei Sindaci e con il sostegno della Regione Lazio, l’ente si dedica anche alla promozione della destinazione turistica “Castelli Romani” tramite una Destination Management Organization (DMO) finalizzata a rendere riconoscibile il territorio sul mercato nazionale ed internazionale e a migliorare le relazioni locali fra Tour Operator e fornitori di servizi, creando prodotti turistici attrattivi, sostenibili, inclusivi e innovativi“.
Esaminando le Determine pubblicate in questi giorni ci è caduto l’occhio sulla n.560 del 06/05/2026 avente per oggetto “Consorzio Sistema Castelli Romani. Quota associativa anno 2026. Impegno di spesa“.
Come dichiarato nella Determina “il Comune di Marino si obbliga a corrispondere al Consorzio” 60.812,77 € “come di seguito dettagliato“:
- Quota consortile € 29.850,80
- Quota convenzione € 16.900,00
- Fondo di incremento del patrimonio librario € 8.000,00
- Quota turismo € 6.061,97.
Quindi la quota associativa non è ristretta alle sole attività del sistema bibliotecario, ma prevede una precisa voce di spesa di 6.061,97 € grazie alla quale si finanziano attività di valorizzazione turistica anche di Marino non meglio precisate, che tuttavia gli Assessori del Comune di Marino conosceranno alla perfezione.
Tornando al nostro articolo precedente non riusciamo quindi a capire perché il Comune si sia lanciato nella ricerca dell’operatore economico “per la realizzazione, a titolo gratuito, di un servizio di promozione e valorizzazione turistica della Città di Marino“.
Vero è che il servizio “sarà svolto a titolo completamente gratuito“, ma voi ce lo vedete un operatore economico farsi carico di un servizio in cui “Non è previsto alcun corrispettivo economico, contributo, rimborso spese o riconoscimento finanziario a carico dell’Amministrazione Comunale. Tutti i costi necessari alla progettazione e realizzazione delle attività di promozione e valorizzazione turistica saranno integralmente a carico dell’operatore economico selezionato“?
Quale sarà il suo ricavo?
E la quota turismo pagata al Consorzio dal Comune a cosa servirà?
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Domande più che legittime, perché la vicenda rappresentata non sembra avere senso.