di Gianni Botta –
È notizia di ieri quella delle dimissioni dell’Assessore Bruno Orazi dalla Giunta Cecchi, per far spazio ai neo entrati di Noi Moderati in maggioranza.
Il Sindaco Cecchi, con fare lieve, ha lasciato che fosse lo stesso interessato a dare la notizia con quel video postato su Facebook chiedendo “Abbiamo deciso cosa Bruno?“
E sotto a quel post una lunga lista di riconoscimenti verso l’ex Assessore per aver acconsentito a lasciare l’incarico ricoperto in Giunta per 5 anni durante i quali ha preso parte a 1.158 votazioni, risultando assente 86 volte.
Una carica che, nelle more dell’aggiornamento sul sito del Comune e del Decreto del Sindaco che individuerà il/la nuovo/nuova Assessore, prevede le deleghe per Ambiente, Decentramento e Servizi Cimiteriali.
Come ho scritto su Facebook, una dimissione rappresenta un momento drammatico – o più semplicemente traumatico se volete – nella carriera di un amministratore, un punto di rottura nei confronti di chi gli ha dato la fiducia assegnandogli un incarico.
Chi si dimette lo fa in disaccordo con chi lo ha nominato, oppure perché impegni personali non gli consentono più di continuare ad esercitare l’incarico assunto o perché viene meno il rapporto di fiducia che lo ha portato ad essere nominato, come accadde con Giuseppe Toppi.
Ieri invece abbiamo assistito alla peggiore espressione della politica, quella che si esprime secondo il calcolo elettorale e senza alcun pudore: a maggio si voterà, quindi viene fatto spazio alla formazione che si aggiunge a quelle che appoggeranno il candidato sindaco Cecchi nel 2027.
Nessun ringraziamento all’Assessore dimissionario per il lavoro svolto, niente analisi dei risultati ottenuti, nessun biasimo per spiegare una decisione sofferta: semplice calcolo elettorale e nient’altro per imbarcare un partito che, dopo essere entrato in maggioranza di sottecchi, durante tutta l’estate ha cannoneggiato il Sindaco Cecchi minacciando di far saltare il governo di Marino, cioè la Città di Marino.
Noi Moderati, ricordiamolo, è un partito di cui a Marino non si conosceva l’esistenza e che oggi si trova a governare grazie al più classico dei cambi di casacca dei suoi eletti: via quella della Lega, ecco indossata la nuova.
Con buona pace delle foto in Piazza Sciotti con Salvini, degli elettori che hanno votato il Carroccio, messo i like ai post rabbiosi del loro ex coordinatore che urlava al tradimento, salvo restare muto di fronte ai compagni di partito che hanno abbandonato la nave e che oggi si compiace per questo ennesimo bye bye.
Ma stiamo parlando di governo di una città, non di una squadra di calcio a cinque in cui si fanno cambi a seconda del momento.
Governo che riguarda la gestione dell’ambiente, coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti: rifiuti abbandonati raccolti grazie all’impegno personale dei volontari, inclusi quelli identificati.
La promessa elettorale di un cimitero delle frazioni, ma mai neanche minimamente progettato mentre in quello esistente neanche i morti riescono a trovare pace.
Il decentramento – forse figlio del nome della lista – di cui non si è mai capita l’essenza, se si eccettua la promessa del Sindaco – anche qui disattesa – di essere presente una volta a settimana nelle frazioni per incontrare i cittadini. Presenza che si è invece materializzata con le “colazioni” in giro qua e là per i bar del territorio, organizzate col solo intento di autocelebrarsi chiamando a raccolta i “fedeli”.
Non sono tempi facili per la democrazia, lo sappiamo, e questo soprattutto per la disaffezione al voto di una fetta sempre maggiore di elettori che diserta le urne proprio a causa di sceneggiate come quella di ieri.
E di tutto ciò si giova chi, invece, vive grazie al suo “zoccolo duro” che andando avanti di questo passo sarà forse l’unico a recarsi al voto.
Ebbene, questo articolo è rivolto proprio ai cittadini disgustati da questo ennesimo schiaffo: riprendetevi il vostro diritto, non lasciatevi prendere dalla sfiducia, anche se ne avreste tutte le motivazioni di fronte a queste scene.
Quando sarà il momento – e in ogni occasione in cui sarete chiamati a farlo – andate al seggio e barrate la vostra “X” dove meglio credete ricordandovi di questi “omaggi” che questa “politica” vi ha donato prima chiedendo il voto con la promessa di amministrarvi, poi divertendosi sorridente a giocare col rimpasto lasciando la città senza governo.
Altri articoli che potrebbero interessarti:
- La Lega di Marino implode: da Forgetta a Palozzi, è guerra aperta dopo il voto del 30 luglio che ha salvato Cecchi
- A Marino prosegue la trasformazione del centrodestra di Cecchi con Noi Moderati che trova alloggio in Consiglio Comunale
- Cecchi in crisi a Marino: Lega e Forza Italia criticano pesantemente il Piano Urbanistico e arrivano le mozioni per non votarlo il 30 luglio
- “Abbiamo deciso cosa Bruno?” Le dimissioni “spintanee” dell’Assessore Orazi
- Aria di crisi nella maggioranza del Sindaco Cecchi?
Non si può non condividere l’appello contenuto nell’articolo: pur comprendendo la sfiducia nei confronti di questa politica e di questo modo di amministrare la cosa pubblica, chi di noi non l’ha provata!, solo non restando in silenzio ed esprimendo la propria opinione in tutte le occasioni possibili, a partire da quella principale, il voto, è possibile cambiare le cose. Sarebbe un vero peccato rinunciare in partenza.